Molti amano comandare. Pochi sanno decidere.
Il decidere è un’attività che nobilita, valorizza, gratifica.
È un’attività ricca e, soprattutto nelle decisioni di rilievo, l’uomo utilizza le sue
competenze, impegna le sue facoltà, realizza e sperimenta il potere. Ne discende
che ciò che può esaltare, potrebbe anche essere, per molte ragioni, causa od
effetto di fatti negativi per chi decide, per l’oggetto della decisione, per la
decisione stessa.
Il momento della decisione è quello che più facilmente fà sorgere ansie:
simbolizza il taglio, è il punto senza ritorno, implica la perdita di altre possibili
linee d’azione alle quali bisogna rinunciare, è il momento del successo o del
fallimento.
La decisione è una sfida. È il banco di prova della capacità di essere capo. È un
test sulla capacità di dominio dei propri sentimenti.
Il buon decisore è capace sia di correggere eventuali errori sia di saper
attendere il giusto tempo che intercorre tra l’attuazione della decisione e la
verifica del suo esito.
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