Il bar era il luogo dove si trascorreva la maggior parte del tempo libero, specialmente nel
periodo invernale. Il ritrovo assomigliava molto ad un circolo privato. I frequentatori erano
sempre gli stessi: se cercavi qualcuno con urgenza, dall’imbianchino al medico, quello era il
posto dove “cercare”. |
La domenica dovevamo decidere (giudici inappellabili), mettendoci una speciale attenzione, il
sostegno o la condanna dell’operato degli arbitri del campionato di calcio. L’argomento era
molto complicato. Sulle sorti del mondo alla fine si trovava un accordo, sul calcio mai!! |
Alcune serate erano dedicate ad argomenti di attualità: il discorso di un prelato, oppure un politico
indagato per concussione. Questi argomenti però duravano poco, a molti non interessavano. |
Quello che non mancava mai era l’argomento donne. Su questo tema la cosa si faceva lunga
e l’esperienza dei più “qualificati” teneva sempre banco. Qui le fantasie, più che i fatti, erano
molteplici e svariavano su temi inimmaginabili. Si finiva sempre con il discutere la giustezza
o no della legge che stava per chiudere le “case chiuse”. Le serate finivano con una partita a
biliardo o a carte per decidere chi doveva pagare le consumazioni e prendersi gli sfotto. |