In questo povero disgraziato di manager non c’è soltanto un professionista, con le sue capacità e i suoi limiti. C’è anche un
uomo, con le sue qualità e i suoi problemi. Guardiamolo un po’.
Capita spesso di incontrare una persona e di pensare, senza indugio: questo è un manager. È il suo comportamento che lo
suggerisce. È come se ci trovassimo davanti a qualcuno in divisa o in tenuta da lavoro, che ci segnala: sono un vigile, una
hostess, un infermiere, un prete. Ma quale è la divisa del manager? Qualcuno sostiene che oggi è il blazer, ma non è vero:
quella è soltanto la tenuta ostentata, tele visibile. Quella del manager è piuttosto una divisa verbale e comportamentale, spesso
involontaria: una divisa mentale. Cerchiamo, allora, di esaminarla meglio. Innanzitutto si deve osservare che non tutti i
manager hanno la stessa divisa, anche se le stoffe si assomigliano: i segnali possono quindi essere diversi e raramente sono
segnali forti. Quasi sempre sono sottili e deboli e debbono essere sommati per identificare la specie, come il numero di petali di
un fiore. Vi è poi da aggiungere che le specie di manager sono moltissime.
Per identificare il manager fuori dal suo ambiente aziendale si possono, per così dire, monitorare alcuni comportamenti tipo.
Quali sono questi comportamenti? Il primo segnale è anche il più semplice, e riguarda soprattutto il piccolo e medio manager.
Questo manager, giovane, anziano o giovanile(è il tipo più frequente!) ama parlare del suo lavoro. Soprattutto quando si trova
fra estranei. Senza questo argomento si sente anonimo, oscuro, indifeso. In genere pensa che il suo lavoro sia il più
interessante, il più complesso, il più sconosciuto, il più meritevole di essere raccontato e ve lo racconta tutto, ma proprio
tutto, rovinandovi la serata. Se siete in un villaggio vacanze, in un rifugio alpino o in qualsiasi altro luogo che vi mette in
contatto con sconosciuti, difficilmente individuerete il dentista, l’idraulico, il bottegaio o il chirurgo: tutta gente che non ama
parlare del proprio lavoro. Anche gli scienziati e artisti celebri, se non sono riconosciuti, preferiscono non rivelarsi. Lo stesso
vale per altre categorie.
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