Incontro con Padre Carlo Ellena, missionario in Brasile |
La persona che ci ha fatto visitare molte località del nord-est del Brasile (Padre Carlo)
e che ci ha fatto conoscere molte persone meravigliose, è venuto a trovarci a Roma
ed è stato intervistato dal giornalista G. Locatelli chi ha scritto l'articolo che segue: |
La mancanza di assistenza medica era sicuramente causa di numerosi decessi. A Luis Domingues, molte
donne muoiono ancora oggi per parto, ma cosa ancora drammatica è che tanti bambini sono morti per
una semplice diarrea provocata dal acqua sporca. Mi sembrava assurdo che un fatto così banale
potesse far perdere la vita a qualcuno e così, installando 800 filtri nelle case, sono riuscito a purificare
l’acqua e ad ottenere un netto miglioramento delle condizioni di salute”. |
Un altro problema, però, affliggeva la popolazione. L’esiguo capitale che veniva risparmiato era
sottoposto a una svalutazione enorme, che raggiungeva anche l’80%. Per questo motivo Padre Carlo
decise di creare una banca personale dove depositare i risparmi, riuscendo così a garantire oltre al
valore del capitale, anche una minima percentuale di interessi (0,5%). |
Passano i mesi e Padre Carlo, dopo aver studiato la situazione, individua le esigenze primarie per la
popolazione. Inizia così la propria opera costruendo tre asili per i 390 bambini della comunità, un’iniziativa
volta soprattutto a fornire un po’ di cibo per sfamare i piu piccoli. I problemi da affrontare sono tantissimi
ma tra i piu importanti c’è quello di aiutare i giovani; sempre più portate a emigrare verso le grande città,
dove inventarsi un futuro magari inserendosi nella delinquenza minorile. E cosi diventa indispensabile
l’istruzione per fornire ai ragazzi le basi necessarie ad affrontare il mondo del lavoro. Oltre ai corsi di
catechesi e alla celebrazione di battesimi e matrimoni, Padre Carlo decise di fondare le scuole magistrali,
necessarie anche per fornire un’adeguata istruzione agli stessi insegnanti, e di istituire corsi per futuri
meccanici e falegnami e, per le donne, corsi di cucito, dattilografia e cucina. |
“Ma chi ha inventato questo posto?” E’ l’espressione impressa nella memoria di padre Carlo Ellena da quando nel 1974,
appena 26enne, giunse piccola comunità di Luis Domingies, nel Nord del Brasile. Un impatto così crudo con quella realtà
non se l’aspettava e malgrado il sostegno della Diocesi torinese e dei movimenti missionari giovanili, allora molto diffusi, la
sola prospettiva di trascorrere dieci anni in quell’inferno la angosciava. Tuttavia con il tempo l’attaccamento di quella gente e
le condizioni di vita al limite della sopravvivenza gli hanno fatto cambiare idea e alla fine in quella missione si è fermato per
ben 36 anni. |
“Le richieste di aiuto si susseguivano, soprattutto per quanto riguarda soldi e medicine – spiega Padre Ellena. |
QUALCOSA E’ CAMBIATO. “Anche le istituzioni – dichiara il sacerdote – si sono accorte dei bisogni di questa gente. |
Oggi, ad esempio, gli abitanti di Luis Domingues godono di una forma di pensionamento. Per chi ha compiuto i 60 anni di età
lo Stato eroga una piccola somma a titolo di pensione. Il problema che si era posto all’inizio era che, improvvisamente, caso
strano, gli abitanti erano diventati per la maggior parte ultrasessantenni, tutti soggetti aventi diritto di usufruire della pensione.
Non esistendo alcun certificato di nascita, che dimostrasse l’effettiva età della persona, con una semplice dichiarazione
l’interessato percepiva la piccola somma di denaro. Era necessario provare una soluzione al problema e così ho fatto in
modo che il certificato di battesimo sostituisse quella di nascita per poter provare il compimento dei 60 anni di età”. |
gente non ha grosse pretese. C’è chi mi ha chiesto di procurargli dei sacchi di cemento, chi un asino e chi delle tegole per il
tetto della casa e c’è un uomo che un giorno mi ha chiesto un materasso matrimoniale per far dormire i suoi quattro figli”. |